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Odontofobia


Odontofobia

Cosa dice la Psicologia
di seguito riportiamo un articolo scritto dalla Psicologa Simona Lauri di Milano e in fondo il link che riporta all'articolo originale

Consigli e strategie per superare la paura del dentista

L’appuntamento col dentista non rappresenta di certo per molti di noi, un incontro piacevole, ma nella maggior parte dei casi, seppur con una sensazione di disagio o paura, ci rivolgiamo a lui per ricevere cure e consigli. Questo non accade, invece, per chi soffre di odontofobia, ovvero una vera e propria fobia per il dentista, un disturbo che è stato riconosciuto ufficialmente anche dall’OMS.

Cosa è l’odontofobia e come si manifesta

Entrando nel dettaglio del disturbo, possiamo collocare la fobia del dentista all’interno di quella categoria di disturbi fobici chiamati monofobie, vale a dire, sperimentare un’intensa paura, fino ad arrivare a veri e propri attacchi di panico, nei confronti di un evento, una situazione, un oggetto specifici. Nel caso dell’odontofobico, l’oggetto della paura è rappresentato dal dentista e tutto ciò che richiama lo studio del professionista (il trapano, l'ago, il rumore degli attrezzi ecc...).
La persona, seppur consapevole dell’irrazionalità della paura, non può fare a meno di provarla, al punto tale da arrivare a sperimentare sintomi quali tachicardia, sudorazione, senso di soffocamento, tremore, sensazione di svenire, fino ad arrivare a veri e propri attacchi panico.

Quali tentate soluzioni mette in atto chi soffre di odontofobia?

Per fronteggiare la profonda sensazione di paura, l’odontofobico, mette in atto tutta una serie di strategie. Possiamo individuare due categorie di strategie messe in atto dall’odontofobico, fuori lo studio dentistico e, quando, invece, a causa del grave stato di compromissione della sua salute dentale, è costretto  a recarsi dal dentista.

Strategie fuori dallo studio

Rimandare costantemente l’appuntamento col dentista
Assumere farmaci, antibiotici nel tentativo di "automedicarsi"
Evitare situazioni, argomenti che facciano riferimento alla situazione che gli provoca ansia.

Sono utili queste strategie?

Con l’evitamento, solo apparentemente la persona, riesce a tenere a bada l’ansia sperimentata, mentre, in realtà, non si rende conto che più evita, più ingigantisce la fobia. L’evitamento, infatti, contribuisce a rinforzare l’idea che per la persona sia totalmente impossibile superare e fronteggiare il problema. Per cui, di fronte all’esigenza di dover chiedere aiuto al dentista per farsi curare, il soggetto, finisce per scegliere la strada dell’automedicamento, provocando, talvolta gravi conseguenze alla loro salute e trovandosi, costretti a rivolgersi al dentista, in situazioni gravemente compromesse e che richiedono interventi "pesanti". L’evitamento, paradossalmente, li spinge verso il loro incubo peggiore: lunghi interventi, estrazioni dentali, numerose sedute presso lo studio dentistico.
La tentata soluzione dell’evitamento, inoltre, può contribuire ad aumentare il senso di frustrazione che una persona con una monofobia di questo tipo può sperimentare, dal momento che, a livello razionale, avverte che la paura provata è del tutto infondata e che una situazione che tanta gente, nella maggior parte dei casi, è in grado di affrontare e gestire, per lei rappresenta, invece, un ostacolo insormontabile.

Strategie in studio
Arrivare in anticipo all’appuntamento
Imporsi di distrarsi (sfogliare le riviste…)
Farsi accompagnare da un familiare, una persona di fiducia
Cercare di controllare le sensazioni di paura e ascoltare tutte le sensazioni dolorose
Prestare attenzione ai "segnali" provenienti dallo studio
Sono utili queste strategie?

Nel momento in cui l’odontofobico si trova dentro uno studio dentistico, mette in atto tutta una serie di strategie finalizzate ad esercitare una forma di controllo sulla paura che prova. In realtà, è proprio questo controllo che gli fa perdere il controllo e che contribuisce ad amplificare le sensazioni connesse all’ansia e alla paura e di provare dolore. L’amplificazione delle sensazioni, a sua volta, contribuisce a far sentire realmente ancora più dolore. Alcune ricerche, hanno infatti dimostrato che, la tendenza da parte dell’odontofobico a canalizzare la sua attenzione anche sulla più piccola sensazione di dolore, contribuisce ad aumentare la percezione del dolore stesso. Come in una sorta di profezia che si autoavvera, pertanto, l’esperienza finirà con l’essere realmente disastrosa proprio come la persona si aspettava che fosse.

Come si supera la paura del dentista secondo i "non addetti ai lavori"?

Di seguito alcuni suggerimenti forniti dagli iscritta ad una pagina di Facebook che parla di psicologia, invitati a rispondere a tale quesito:

1. Andandoci...scopri che non è chissacché (Rita)
2. Informandosi di più circa l'odontoiatria...razionalizziamo :) (Laura)
3. Fare l'esercizio delle " peggiori fantasie" però..... Io tremo al solo vedere la poltrona :( (Annamaria)
4. Andando un poco oltre il proprio limite giorno dopo giorno ed a poco a poco. Per le persone molto resistenti potrebbe essere utile avvicinarsi dapprima allo studio del dentista (esternamente), poi alla sala d'aspetto, poi alla "zona rossa" (poltrona). "Fare di meno per fare di più" potrebbe essere uno spunto interessante... (Giustina)
CONSIGLI E STRATEGIE PER GLI ADULTI

Informati: ciò che non si conosce fa molta più paura; inoltre, come ho già accennato precedentemente, evitare, incrementa il problema. Comincia ad avvicinarti alle cose del che ti fanno paura ricercando gradualmente informazioni.
Affidati ad un dentista di fiducia, al quale, in caso di dubbi, poter fare delle domande.
Un passo alla volta: programma insieme al tuo dentista di fiducia, un calendario di sedute da fare. Nel caso in cui, non è necessario un intervento di emergenza, potreste concordare, con una cadenza ben precisa, gli incontri da effettuare con interventi di diverso livello e intensità (per esempio: pulizia dei denti e POIIIII.....). In questo modo ti avvicinerai gradualmente alle tue paure.
Scrivi: in procinto ad ogni seduta, prendi carta e penna e scrivi nero su bianco tutte le paure, le emozioni, i pensieri rispetto alla situazione che dovrai affrontare. Dai anche un voto, su una scala da 1 a 10 al dolore che pensi che sentirai e prova poi a darne un altro, dopo la seduta. Molto, spesso, il voto che abbiamo assegnato prima è molto più alto rispetto a quello provato realmente!

PREVENIRE L'ODONTOFOBIA NEI BAMBINI: CONSIGLI E STRATEGIE PER I GENITORI

Qui di seguito propongo, invece, dei consigli per tutti quei genitori alle prese con la paura del dentista nei bambini. Se ben gestita, è possibile, evitare che il bambino si trasformi in futuro in adulto odontofobico.
Si ai controlli periodici: nel momento in cui cominciano a spuntare i primi denti, è importante fissare degli appuntamenti periodici con un dentista. Ciò abituerà il bambino a vivere la situazione come qualcosa di normale e routinario, prendendo confidenza con lo studio dentistico e tutto ciò che lo circonda.
Scegli un bravo professionista: opta per un dentista che sia specializzato in pedodonzia, la cui formazione è adatta a gestire i pazienti più piccoli, che hanno maggiormente bisogno di essere ascoltati e rassicurati.
Attenzione alla comunicazione: evitate di associare l’esperienza del dentista ad una situazione connessa a dolore, sofferenza o come una minaccia; per esempio, evitate, di fronte ad un capriccio o una marachella del bambino, di dirgli che, per punizione verrà mandato dal dentista. Il bambino, infatti, sarà portato ad associare il dentista a qualcosa di negativo e a nutrire paura e ansia nel momento in cui, vi ci si dovrà recare anche per un semplice controllo.
Valutare bene se scegliere l’anestesia generale: optate per questa soluzione solo in casi estremi, quali ad esempio (interventi complicati, bambini disabili…). Affidatevi, piuttosto, ad un bravo pedodontista, che, grazie alla sua formazione specifica nel trattamento dei pazienti più piccoli,  è in grado di usare una modalità relazionale e psicologica accogliente e rassicurante, e che può, in questo modo,  aiutare il bambino a superare la seduta senza dover ricorrere all’anestesia generale.

LA PSICOTERAPIA BREVE STRATEGICA PER L’0DONTOFOBIA

Nel caso in cui, la paura del dentista crei nella persona una profonda sensazione di disagio, al punto tale da impedirgli totalmente di potersi rivolgere al dentista, è possibile decidere di chiedere aiuto ad un professionista. La terapia strategica breve, per esempio, attraverso particolari prescrizioni e stratagemmi, si pongono l’obiettivo di andare a sostituire le tentate soluzioni disfunzionali, con altre più funzionali, riuscendo, pertanto a modificare, nella persona odontofobica la percezione che la persona odontofobica aveva della situazione ansiogena.

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